“Fare” autocostruzione significa essere compartecipi di un processo di produzione dell’habitat condiviso e partecipativo, nel quale i futuri proprietari sono direttamente coinvolti nella realizzazione materiale delle proprie abitazioni, all’interno di un gruppo organizzato, gestito e diretto da professionisti ed esperti.
La pratica di costruire con il lavoro manuale la casa in cui si andrà ad abitare, mettendo a disposizione il proprio tempo libero, è molto antica ed affonda le sue radici nell’esigenza di soddisfare un bisogno primario, avendo a disposizione scarse risorse economiche.
La moderna autocostruzione, tuttavia, abbandona la dimensione propria del lavoro artigianale autogestito, per divenire una pratica edilizia industrializzata che fa ricorso a precise modalità e tecnologie costruttive, diretta e coordinata da professionisti ed esperti.
È per questi motivi che il prodotto architettonico dell’autocostruzione non può essere collocato in un sottomercato rispetto a quello regolare dell'abitazione, ma presuppone un significativo apporto di conoscenze, professionalità, metodologie, modalità e certificazioni nel corso dell’intero processo edificatorio, tali per cui il prodotto finale non solo è in grado di soddisfare tutti i requisiti legislativi ed amministrativi richiesti ad un tradizionale iter edificativi, ma anche di fornire all’utente finale un alloggio salubre ed eco-sostenibile.
In questo video il Responsabile di Equipe Paolo Urilli spiega il Progetto di autocostruzione a Senigallia.
In questo secondo video, Federica Del Zoppo, Architetto e Responsabile della Progettazione ci Racconta il suo ruolo nello sviluppo del progetto.